L’iscrizione a Federmanager è riservata a DIRIGENTI, QUADRI, PROFESSIONAL in servizio, inoccupati o in pensione.

Per  perfezionare l’iscrizione è  necessario compilare  il form di iscrizione con i propri dati e spedirlo debitamente compilato

  • via mail a: segreteria@federmanager.vi.it
  • via fax al nr: 0444 323016

unitamente ad una lettera/dichiarazione di liberatoria sull’utilizzo dei dati personali (privacy).

All’atto dell’iscrizione è richiesto il versamento della quota associativa. Presso la nostra sede accettiamo  contanti, bancomat e carta di credito.

La quota associativa può essere versata attraverso bonifico bancario:

 

Federmanager Vicenza –codice IBAN : IT93 Q030 6911 8901 0000 0000 758

 

 

Di seguito i moduli necessari all’iscrizione:

Per qualsiasi ulteriore informazione potere scrivere a: segreteria@federmanager.vi.it


QUOTA ASSOCIATIVA 2020

 

Euro 240,00                  Dirigenti in servizio, Pensionati in servizio, Temporary, Professional.

Euro 200,00                  Dirigenti inoccupati

Euro 150,00                  Quadri in servizio

Euro 100,00                  Quadri inoccupati

Euro 130,00                  Dirigenti e quadri in pensione.

Euro   60,00                  Coniuge superstite

Euro   25,00                  Pratica prima iscrizione

Al dirigente che si iscrive la prima volta a Federmanager per  assistenza sindacale, legale e previdenziale, viene richiesto il versamento della quota dell’anno in corso e l’anticipo della quota dell’anno successivo (oltre 25 € di pratica iscrizione).
I servizi vengono erogati agli iscritti in regola con la quota associativa.
La tariffa  corrispondente allo stato di attività in essere al momento dell’iscrizione/rinnovo quota è annuale. Eventuali cambio di stato/ruolo viene applicato al rinnovo della quota dell’anno successivo.
L’iscrizione si intende tacitamente rinnovata di anno in anno, se non sia stato presentato dall’associato formale atto di dimissioni, per iscritto, almeno tre mesi prima della scadenza dell’anno solare in corso. L’effetto delle dimissioni, ossia la perdita di qualifica di socio, si produce a partire dall’anno successivo alla presentazione delle dimissioni: il dirigente dimissionario è comunque tenuto a versare la quota associativa dell’anno in corso.